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lunedì 24 giugno 2013

Voce di uno che grida nel deserto

Quando Berta filava...


<< Ecco, una voce risuona nel deserto: Preparate la strada per il Signore,
spianate i suoi sentieri>>

(Isaia 40 : 3 -5)

Nel deserto dell’incredulità, del conformismo, dell’ignoranza,
nel deserto dell’egoismo, della miseria,
nel deserto della sofferenza e della solitudine,
si leva una voce netta e limpida, come lo scroscio di acque  impetuose, per ricondurre i peccatori, i disadattati e gli incompresi a quella unica Via , Gesù Cristo : unico canale che raccoglie e convoglia tutti gli uomini, di ogni tempo e di ogni luogo, a Dio .





Ciao care amiche, con questa  premessa, son tornata a voi dopo un lungo periodo di assenza forzata dai vostri amati blog e dal mio.
Non ho avuto, fino ad oggi, la possibilità  di dedicarmi  alle mie passioni preferite né di aggiornare il mio piccolo grande  spazio virtuale: ho messo tutto in stand by, come l’iniziativa  “Leggiamo Insieme”, e tengo a scusarmi con chi aveva intenzione di condividere con me la passione della lettura, ma mi auguro che portiate e un po’ di pazienza e se Dio vuole, spero di riprendere e di consolidare l’iniziativa , ripartendo ovviamente lì da dove ho lasciato: 
le tappe del libro che devo ancora discutere con voi.

Il motivo che mi ha portato a prendermi un po’ del limitatissimo tempo  che ho a disposizione, è stato la volontà di pubblicare  delle riflessioni, maturatemi nei giorni passati, sulla figura di un uomo grande per i credenti, ma forse piccolo per la storia degli uomini,
qual’è stato Giovanni Battista. 
Sono delle riflessioni che mi son venute fuori di getto, forse alla luce di tanti avvenimenti quotidiani miei personali e anche di chi mi circonda direttamente e non.

Viviamo tempi sempre più difficili, sia socialmente che culturalmente.
Dai notiziari, dalle cronache, dai fatti di vita del mondo  che ci circonda, emerge sempre più fuori una sorta di disadattamento  a quello che sembra essere un modo 
di vivere libero, appagante, anticonformista, ricco, “occidentale”. 
Ma noto, con mio grande rammarico che tutto è apparenza, fumo,  polvere,  che alla fine niente di tutto quello che ti sembra puoi afferrare materialmente ha concretezza e vera sostanza.

Forse è sempre stato così, chi lo può dire, ma fa molto riflettere l’attualità  del messaggio del  Battista, un messaggio che supera i secoli, i modi di vivere,  le stesse tradizioni;  un messaggio che si pone al di sopra della storia e che vuole  riscriverla dentro ciascuno di noi, che vuol riscrivere la nostra storia personale  di fede e di azione, indirizzandoci verso quel faro nella notte, verso quell’ancora  di salvezza, che ciascuno di noi cerca, ma che spesso non discerne: Gesù Cristo.

Ma chi è Giovanni il Battista?
Egli è il precursore: 

<< E' lui quello del quale sta scritto: 
Ecco il mio messaggero; io lo mando davanti a te, egli preparerà la strada davanti  a te>>
(Luca 7: 27)

figlio per miracolo di Elisabetta e Zaccaria, 

<<C'è forse qualcosa che sia impossibile per il Signore?>>
(Genesi 18:14)

è egli stesso un miracolo di Dio 

<< Io vi dico: Giovanni è il più grande tra i nati di donna; però il più piccolo del Regno di Dio è più grande di lui>>
(Luca 1: 7)

E’ la testimonianza vivente della potenza di Dio, sia per la sua impossibile, agli occhi umani, presenza in questa vita, 

<<... Elisabetta infatti era sterile e tutti e due erano in età avanzata>> 
(Luca 1: 7)

sia per dar, a sua volta, testimonianza alla "Vita" con parole ed opere.

<< Fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha opere, che utilità ne ricava? ...>>
(lettera di Giacomo 2:14)

E’ la voce del Padre che ci chiama a riconsiderare la nostra vita, a ricolmare quei vuoti e ad abbattere quei muri che ci separano da Cristo:

<<Le valli siano riempite, le montagne e le colline siano abbassate: le vie tortuose siano raddrizzate, i luoghi impervi appianati. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio>>.
 (Isaia 40:4-5)

E per abbattere quei muri, quelle barriere, Giovanni stesso propone un battesimo di penitenza, quel battesimo in acqua che serve per pulire ma non per giustificare e salvare. 
Un battesimo di ravvedimento dai propri errori per esser pronti ad accogliere Gesù Cristo e lo Spirito Santo che il Padre ha donato a tutti : sta a noi reclamarlo.

<<Io vi battezzo con acqua, ma viene uno che è più forte di me, al quale non sono degno neppure di sciogliere i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà  in Spirito Santo e fuoco>>
(Luca 3: 16)

<<...il Padre vostro darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono>>
(Luca 11 : 13)


Egli non è il Salvatore, ma indica al mondo la "Via" da seguire per "nascere dall'alto".

<< Se uno non è nato dall'alto, non può vedere il regno di Dio>>
(Giovanni 3:3)

Oggi , come 2000 anni fa, ci si può domandare come può un uomo nascere di nuovo.
 Ed è proprio Cristo a risponderci, come rispose a Nicodemo (nel Vangelo di  Giovanni 3:4) quando gli pose la stessa domanda :

<<Se uno non è nato dall'alto, non può vedere il regno di Dio>>,

<<...la luce venne nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Poiché: chiunque fa il male odia la luce e non viene alla luce, perché le sue opere non siano smascherate. 
Colui invece che fa la verità viene alla luce, perché si riveli che le sue opere sono operate in Dio>>
(Giovanni 3: 19-21)


Senza il riconoscimento di Cristo quale Luce della nostra esistenza e senza la presenza dello Spirito Santo, la nostra vita non è completa, il nostro "essere cristiani" non è completo.

<<Il nato dalla carne è carne e il nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti che ti abbia detto: voi dovete nascere dall'alto>>
(Giovanni 3:6-7)  

Un uomo, Giovanni , che ha gridato e continua a gridare  agli uomini di ogni tempo e nazionalità di scuotersi, ravvedersi, non accontentarsi; che indica qual è il percorso da seguire:
ravvedimento,eliminazione degli ostacoli che separano dal Signore, battesimo di penitenza, riconoscimento che solo il Cristo salva e libera dai peccati ,Battesimo dello Spirito Santo,  Nascita dall'Alto.

Concetti insensati, desueti, antichi  o perfettamente attuali?

Ma se il sole, la luna, le stelle e questa bella e terribile terra  nella quale viviamo sono gli stessi di allora; e se come gli uomini di oggi anche gli uomini di allora: soffrivano, sognavano, amavano,vivevano,morivano, tanto più noi che abbiamo temporalmente sulle spalle 2000 anni  di "fede Cristiana" rispetto a loro,   abbiamo bisogno di rimuovere, come e ancor di più dei pre-cristiani di 2000 anni fa, quelle barriere che ancora oggi si frappongono fra noi e l' Amore di Cristo.


 vi abbraccio tutte e ringrazio Elena per il gentile commento che mi ha inviato, in cui si preoccupava per la mia assenza.

a presto, spero, 
Titty






mercoledì 27 marzo 2013

Buona Pasqua

Quando Berta filava...

Ben ritrovate care amiche, 
avrei tante cose da raccontarvi e mostrarvi, ma il periodo non me lo consente...
spero di rimediare dopo le festività!
con questo post, desidero farvi i miei più affettuosi auguri di una serena e felice Pasqua,
all'insegna della gioia e della crescita nella fede!
vi abbraccio e a presto.



<< Ma qualcuno dirà : 
"Come risorgono i morti? Con quale corpo verranno?". Stolto, ciò che tu semini non prende vita se prima non muore; e quello che semini non è il corpo che nascerà, ma un semplice chicco di grano o di altro genere: Dio gli darà un corpo come vuole, a ciascun seme il proprio corpo. Non ogni carne è la medesima carne;  altra è la carne di un uomo e altra è quella di un animale; altra quella di un uccello e altra quella di un pesce. Vi sono corpi celesti e corpi terrestri; e altro è lo splendore dei corpi celesti, altro quello dei corpi terrestri. Altro è lo splendore del sole, altro quello della luna, altro quello delle stelle: ogni astro differisce dall'altro nello splendore. 
Così anche la risurrezione dei morti: si semina nella corruzione, si risorge nell'incorruttibilità, si semina nello squallore, si risorge nello splendore; 
si semina nell'infermità, si risorge nella potenza; si semina un corpo naturale, risorge un corpo spirituale... 
E come abbiamo portato l'immagine 
dell'uomo di polvere, così porteremo l'immagine dell'uomo celeste>> 
(Prima lettera ai Corinzi 15:35 -44; 49)

<< ... Sono stato crocifisso insieme a Cristo; vivo però non più io, ma vive in me Cristo. La vita che ora io vivo nella carne, la vivo nella fede, quella nel Figlio di Dio che mi amò e diede se stesso per me>>

(Lettera ai Galati 2:19-20)

lunedì 18 marzo 2013

Padre nostro

Quando Berta filava...


Padre nostro

Buon pomeriggio care amiche e ben arrivate alle nuove lettrici, già da tempo siamo  nel periodo Pasquale, per cui fervono i preparativi, nonché a ridosso della  “festa del papà”, ed è un momento in cui noi credenti ci raccogliamo più in preghiera,  esaminiamo noi stessi, facciamo anche dei bilanci sulla nostra crescita spirituale. A tal proposito ho voluto far delle considerazioni sulla “Preghiera” che nostro Signore Gesù Cristo ci ha insegnato per rivolgerci al Padre.  Una preghiera che tocca la nostra spiritualità ma anche il nostro essere uomini,  che loda Dio ma che nello stesso tempo gli chiede di prendersi cura di noi, in quanto Padre: Padre amorevole di noi tutti, di tutte le cose,  di tutto ciò che ci circonda: visibile e invisibile!



"Padre nostro"

Prima della venuta di Gesù Cristo, che col suo sacrificio d’amore, ha costituito,  per mezzo del suo Sangue, la “Nuova Alleanza” tra Dio e gli uomini,  ogni uomo non poteva rivolgersi a Dio direttamente, perché indegno e ricolmo di peccato, tanto che vi erano dei sacerdoti, come narra l’Antico Testamento,   che periodicamente facevano sacrifici per il popolo, nonché per loro stessi, per la  purificazione,  in modo da poter esser graditi a Dio e a Lui rivolgersi. Con la venuta di Cristo, si crea un rapporto diretto tra Dio e gli uomini,  per mezzo di Gesù Cristo: “unico intercessore”.

<< Unico infatti è Dio, unico anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Gesù Cristo, che ha dato sé stesso in riscatto per tutti …>> 
( Prima lettera ai Tessalonicesi 2:5)

<< … noi abbiamo come intercessore presso il Padre Gesù Cristo, che è giusto. Egli è la propiziazione per i nostri peccati e non solo per i nostri, ma anche 
per quelli di tutto il mondo>> 
(Prima lettera di Giovanni 2: 1-2)

<<Credetemi:Io sono nel Padre e il Padre è in me. Almeno credete a causa 
delle opere stesse>>
(Vangelo di Giov. 14:11)

<<Quindi se uno è in Cristo, è creatura nuova; le vecchie cose sono passate, ecco, ne sono nate di nuove! E  tutto è da Dio, … è stato Dio, infatti, a riconciliare con Sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe …>>
(Seconda lettera ai Corinzi 5: 17-19)

<<Se qualcuno mi serve, mi segua e là dove sono Io sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà>>
(Vangelo di Giov. 12:26)

Attraverso la fede in Cristo, noi siamo risollevati dalla condizione  di polvere alla condizione
 di “figli di Dio”

<<Tutti infatti siete figli di Dio in Cristo Gesù mediante la fede>>
(Lettera ai Galati 3:26)

<<Poiché siete figli, Dio inviò lo Spirito del Figlio suo nei nostri cuori, il quale grida : “Abbà, Padre”! E così non sei più schiavo ma figlio; 
se figlio, sei anche erede per volontà di Dio>>
(Lettera ai Galati 4:6-7)

"Che sei nei cieli"

Dio è in cielo, ma anche dentro ciascuno di noi se accettiamo il Suo Figliolo, accogliendolo con la fede e con le opere

<< … della misericordia del Signore è piena la terra>>
(Salmo 33:5)

<<In quel giorno voi riconoscerete che Io Sono nel Padre, voi in me ed Io in voi. Chi ha i miei comandamenti e li osserva, è lui che mi ama. Colui che mi ama sarà amato dal Padre mio ed Io lo amerò e manifesterò a lui me stesso …. Se qualcuno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e verremo a lui e faremo dimora presso di lui … 
ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio Nome, 
Egli vi insegnerà tutto e vi farà ricordare ciò che vi ho detto>>
(Vangelo di Giovanni 14:20-26)

<<Questi è il mio Figlio, l’eletto, ascoltatelo!>>
(Vangelo di Luca9: 35)

"Sia santificato il Tuo Nome"

Nel libro dell’Apocalisse (14:3)  si legge: << cantavano, davanti al trono … come un cantico nuovo>>,
Questo “Cantico Nuovo”, che ritroviamo più volte in tutta la Bibbia,  rappresenta la lode che ciascuno di noi innalza al Padre, per mezzo del Figlio,  nella preghiera, con proprie parole ispirate dallo Spirito Santo;   ed è in questo momento che si raggiunge quella comunione,  quell’intimità che porta a glorificarLo con tutti noi stessi:  col cuore, con le labbra, con la mente, con l’anima. E’ nel momento della preghiera che scaturiscono da dentro di noi  quei “fiumi d’acqua viva” che inondano beneficamente la nostra  esistenza e quella di chi ci sta attorno.

<< … ma l’acqua che gli darò diverrà in lui una sorgente di acqua che zampilla verso la vita eterna>> 
(Vangelo di Giov. 4:14)

<< ... Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Colui che crede in me, …: “Dal suo ventre sgorgheranno fiumi di acqua viva”>>
(Vangelo di Giovanni 7 :37)

<<Per questa ragione piego le mie ginocchia davanti al Padre, dal quale  ogni famiglia in cielo e sulla terra si denomina, perché vi conceda,  secondo i tesori della sua gloria, di irrobustirvi  grandemente nell’uomo  interiore grazie al suo Spirito, di ospitare il Cristo nei vostri cuori per mezzo  delle fede, affinché radicati e fondati nell’amore, riusciate ad afferrare,  insieme a tutti i santi, la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità,  cioè a conoscere l’amore del Cristo che trascende ogni conoscenza,  e così vi riempiate della totale pienezza di Dio>> 
(Lettera agli Efesini 3:14-19)

<<Cantate a Lui un cantico nuovo…>>
(Salmi 33:3; 40:4; 96:1; 98:1; 149:1) 

<<Voglio benedire il Signore in ogni tempo, la sua lode sia sempre sulla mia bocca>>
(Salmo 34:2)

<<Si benedica il Nome tuo glorioso, che sorpassa ogni benedizione e lode>> 
(Neemia 9:5)

"Venga il tuo regno"

La richiesta fatta al Padre affinché Venga il suo regno presso di noi,  è il compimento di tutto ciò di cui ci parla la Scrittura: Vieni Signore Gesù” era l’invocazione della chiesa primitiva,  così come della chiesa d’oggi, espressa anche nella forma aramaica “Maranà –thà”.
<<… Maranà Thà…>> ( Prima lettera ai Corinzi 16: 22) “Maranà –thà” significa, in aramaico, “Signore nostro vieni”; si può leggere anche “Maràn àtha” : “il Signore viene”. 
Si tratta di un’acclamazione frequente nelle adunanze cristiane, espressione ardente dell’attesa del ritorno di Cristo.

<<…Vieni, o Signore Gesù>> 
(Apocalisse 22:20)

"Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra"

In tutte le prove che ci si presentano quotidianamente,  Gesù Cristo ci invita a chiedere al Padre di discernere ciò che bene da ciò che è male in modo di aver la forza di agire secondo la volontà di Dio. Lo stesso Gesù, per primo e come esempio per noi, ha fatto tutto ciò che ha voluto il Padre !
<<Abbà, Padre! Tutto è possibile a te … Tuttavia non ciò che io voglio, ma quello che Tu vuoi>> (Vangelo di Marco 14:36)
Certo, per ciascuno di noi è alquanto difficile se contiamo solo nelle nostre forze,  ma con l’aiuto di Gesù Cristo nulla c’è impossibile.  Lo stesso Gesù,infatti, ha provato tutto ciò che ogni uomo,  di qualsiasi tempo e di qualsiasi nazionalità,  prova e affronta nella vita: amore, amicizia, affetto, ma anche tradimento, fame, paura, tentazione, persecuzione, sofferenze fisiche, schernimento, diffamazione, incomprensione,ecc.

<< Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me ed Io in lui, questi porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla>> 
(Vangelo di Giov. 15:5)

<< Sappiamo infatti che la legge è spirituale,io invece sono di carne,  venduto schiavo del peccato. Non capisco infatti quello che faccio: non eseguo ciò che voglio,  ma faccio quello che odio. E se faccio ciò che non voglio,  riconosco la bontà della legge. Or non sono già io a farlo, ma il peccato inabitante in me. 
So infatti che non abita in me, e cioè nella mia carne, il bene:  poiché il volere è alla mia portata, ma compiere il bene, no. Infatti non faccio il bene che voglio, bensì il male che non voglio, questo compio. Or se faccio ciò che non voglio, non sono già io a farlo,  ma il peccato che abita in me …
 Mi compiaccio della legge di Dio, secondo l’uomo interiore, ma vedo una legge diversa nelle mie membra che osteggia la legge delle mie membra e mi rende schiavo della legge del peccato che sta nelle mie membra.>>
(Lettera ai Romani 7: 14-23)

<<Tutto posso in Colui che mi dà forza>>
(Lettera ai Filippesi 4: 13)

<<Venite a me, voi tutti che siete affaticati e stanchi, ed Io vi darò sollievo>> 
(Vangelo di Matteo 11:28)

"Dacci oggi il nostro pane quotidiano"

Frase questa che non si limita alla sola richiesta di ciò che c’è necessario per vivere quotidianamente, ma va oltre, senza però tralasciare il primo aspetto, benché materiale.

<<Perciò non state sempre in ansia nel cercare che cosa mangerete o che cosa berrete: di tutte queste cose si preoccupano gli altri, quelli che non conoscono Dio. Ma voi avete un Padre che sa ciò di cui avete bisogno. Cercate piuttosto il regno di Dio e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta.>> 
(Vangelo di Luca 12: 29-30)

Infatti, sappiamo che “non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Vangelo di Matteo 4:4), e chi è la “Parola di Dio” se non Gesù Cristo “pane di vita”.
Ogni giorno, dunque, chiediamo a Dio che ci provveda di questo Pane spirituale,  con il quale non avremo più fame e di quell’Acqua con la quale non avremo più sete, chiedendoGli che ce ne fornisca in abbondanza in modo da poterne  dare a tutti  coloro che ne sono alla ricerca!


<< Io sono il pane di vita. Chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me 
non avrà più sete>> 
(Vangelo di Giovanni 6:35)

<< Colui invece che beve dell’acqua che gli darò Io, non avrà mai più sete…>>
(Vangelo di Giovanni 4:14)

<<Ma Gesù rispose: “non è necessario che se ne vadano; date voi a loro da mangiare”>> 
(Vangelo di Matteo 14:16)

<<Ora la fede dipende dalla predicazione, la predicazione si realizza 
per mezzo della Parola di Cristo>>
(Lettera ai Romani 10:17)

<<Voi siete il sale della terra … Voi siete la luce del mondo … Risplenda così la vostra luce davanti agli uomini, affinché, vedendo le vostre buone opere, 
glorifichino il Padre vostro che è nei cieli>>
(Vangelo di Matteo 5:13-16)



"Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori"

È il passo che ci chiede di mettere in pratica il nostro amore per il prossimo, siano essi amici che nemici, in modo da adempiere alla volontà di Dio

<<Io invece vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli …>>
(Vangelo di Matteo 5:44-45)

<<Quando poi state pregando, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, affinché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati>>
(Vangelo di Marco 11:25)

<<… “Signore, quante volte, se il mio fratello peccherà contro di me, dovrò perdonargli? Fino a sette volte?” Gesù gli rispose: 
“Non ti dico fino a sette volte,  ma fino a settanta volte sette”>> 
(Vangelo di Matteo 18:21-22)

"E non ci indurre in tentazione"

Con questa frase chiediamo a Dio che ci preservi dalle tentazioni e qualora ce le troviamo davanti, Lo preghiamo di darci la forza di superare le prove vittoriosamente.

<<Nessuno mentre è tentato dica: “Vengo tentato da Dio!”. Dio infatti è immune dal male ed Egli non tenta nessuno. Ciascuno invece è tentato, adescato e sedotto dalla sua concupiscenza>> 
(Lettera di Giacomo 1:13-14)

<<… Aborrite il male, aderite con tutte le forze al bene … siate solleciti e non pigri,  ferventi nello spirito, servite il Signore; abbiate gioia nella speranza,  siate costanti nelle avversità, assidui nella preghiera … non aspirate a cose eccelse,  ma lasciatevi attrarre dalle cose umili … non restituite a nessuno male per male. Studiatevi di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. 
Se è possibile, quanto dipende da voi, siate in pace con tutti gli uomini.
 Non vi vendicate … Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene>> 
(Lettera ai Romani 12:9-21)

<<Nessuna tentazione vi ha mai colti se non umana, e Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le forze, ma con la tentazione darà anche il mezzo per sopportarla>> (Prima Lettera ai Corinzi 10:13)

<<Infatti per quanto Egli (Gesù Cristo) ha sofferto, essendo stato egli stesso provato, è capace di soccorrere quelli che sono tentati>> 
(Lettera agli Ebrei 2:18)

"Ma liberaci dal male"

Chiediamo al Padre di liberarci da ogni forma di male, sia esso dell’anima o del corpo, nel Nome prezioso di Gesù Cristo, che presso di noi ha portato:  la pace, la liberazione da ogni  male, la guarigione, la vittoria sulla morte e sul mondo, il perdono dei peccati, la risurrezione e la Vita Eterna.


<<Vegliate e pregate in ogni momento, per avere la forza di sfuggire a tutti questi mali che stanno per accadere e per comparire davanti al Figlio dell’uomo>> 
(Vangelo di Luca 21:36)

<<anche i capelli del vostro capo sono tutti contati >> 
(Vangelo di Luca 12:7)

<<Le mie pecore ascoltano la mia voce e Io le conosco e mi seguono. Io do loro la vita eterna e non periranno mai; nessuno le strapperà dalla mia mano. 
Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno le può strappare 
dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo uno>> 
(Vangelo di Giovanni 10: 27-30)

<<Spogliatevi dell’uomo vecchio, quello del precedente comportamento che si corrompe inseguendo seducenti brame, rinnovatevi nello spirito della vostra mente, e rivestitevi dell’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità della verità>> 
(Lettera agli Efesini 4:22-24)


 Dopo queste riflessioni di fede  abbraccio e alla prossima.
Titty





sabato 22 dicembre 2012

Cristo è venuto anche per te

Quando Berta filava...


Ben ritrovate care amiche e ben arrivate alle nuove.
Prima di iniziare, desidero ringraziarvi per tutti i commenti e per la vostra affettuosa partecipazione, nonostante la mia presenza altalenante sia sui vs blog che sul mio.

Ringrazio in particolare: Sabrina, Marzia, Sara, di cui parlerò in un apposito post.

Col post di oggi, tengo a condividere delle  riflessioni di fede in un’ epoca dove tutto sembra andare alla deriva a causa spesso sia della scarsa conoscenza, nonostante i mezzi per acquisirla siano più abbondanti di quelli di un tempo, sia del disorientamento che nasce in ciascuno di noi quando martellato dai media non sa più a cosa credere e in cosa fondare le proprie convinzioni; di questi disagi ne scorgo un po’ in tutte le categorie sociali, sia prossime che estranee a me.



Esiste una conoscenza, la conoscenza di Dio attraverso Gesù Cristo, svelataci dallo Spirito Santo, che porta alla vita.



<< il Dio del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi doni uno spirito di sapienza e di rivelazione per meglio conoscerLo; illumini gli occhi della mente, perché possiate comprendere qual'è la speranza della sua chiamata ... >>

(Lettera agli Efesini 1 : 17-18)


Esiste tuttavia una conoscenza “umana”, alimentata dall’ orgoglio che si concretizza attraverso ciò che è proprio di questo mondo: materialismo, egoismo, vanagloria, idolatria (conoscere e sapere per somigliare a Dio),che molto spesso ha come mezzo di attuazione la magia: ritualità e misteri che riconducono agli elementi del mondo e a chi li domina, e di conseguenza portano alla separazione da Dio.



<< Or il serpente ... disse alla donna: "E' vero che Dio ha detto: " Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?". La donna rispose al serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare; ma il frutto che sta nella parte interna del giardino Dio ha detto: "Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, per non morirne". Ma il serpente disse alla donna: "Voi non morirete affatto, si apriranno i vostri occhi e diventerete come Dio, conoscitori del bene e del male" >>

(Genesi 3 : 1-5)

<< infatti non lottiamo contro una natura umana mortale, ma contro i prìncipi, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo oscuro, contro gli spiriti maligni delle regioni celesti. Per questo motivo indossate l'armatura di Dio per resistere nel giorno malvagio... avendo ai fianchi la cintura della verità, indosso la corazza della giustizia e calzati i piedi con la prontezza che dà il vangelo della pace; in ogni occasione imbracciando lo scudo della fede, col quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la Parola di Dio>>


(Lettera agli Efesini 6: 10-17)

La conoscenza di Cristo, “Sapienza di Dio”, porta alla libertà dagli elementi del mondo:

<<In essa (nella Sapienza) c’è uno spirito intelligente, santo, unico, moltiplice, sottile … amante del bene, … benefico, amante dell’uomo, immutabile, fermo, senza preoccupazioni, onnipotente, onniveggente e che penetra tutti gli spiriti intelligenti, puri e sottilissimi… E’ esalazione della potenza di Dio,effluvio puro della gloria dell’Onnipotente; per questo nulla d’impuro cade su di essa>> 
(Sapienza 7: 22-25)

<<Il Signore è lo Spirito, e dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà>>

(seconda Lettera ai Corinzi 3:17)

Gesù Cristo, e così noi in Lui, è morto agli elementi del mondo e non è dominato da essi. Risuscitando, Egli domina gli elementi del mondo (il loro ordine, la loro natura): con la Resurrezione,quindi,Cristo ha vinto il mondo.

<< Se siete morti con Cristo agli elementi del mondo ... >>

(Lettera ai Colossesi 2:20)


<< ... Io ho vinto il mondo >>

(Vangelo di Giovanni 16:33)


Come appena detto,Cristo è venuto tra noi per liberarci dal dominio del mondo e del peccato. Ci ha liberati dal potere della morte, perché chi crede in Lui abbia la vita e l’abbia in abbondanza.



<< ... come a causa della colpa di uno solo (Adamo) si ebbe in tutti gli uomini una condanna, così attraverso l'atto di giustizia di uno solo (Cristo) si avrà in tutti gli uomini la giustificazione di vita >>

(Lettera ai Romani 5:18)


<<Infatti siete salvi per la grazia, tramite la fede: ciò non proviene da voi, ma è dono di Dio>> 
 (Lettera agli Efesini 2:8)

Non resta altro che scegliere se essere figli di Dio come lo fu Adamo, tratto dalla polvere e alla polvere ritornato: figli secondo il mondo, e soggetti a tutte le sue schiavitù; oppure scegliere di essere figli di Dio in Gesù Cristo, generato dallo Spirito di Dio in questo mondo, ma preesistente perché tutto per mezzo di Lui è stato creato.

Da questa scelta ne consegue se ritornare polvere o diventare Figli di Dio e coeredi di Cristo.

<<A quanti però lo accolsero (Gesù Cristo) diede potere di divenire figli di Dio, a coloro che credono nel Suo Nome>> 

(Vangelo di Giovanni 1: 12).

Bisogna anche tener presente che prima dell’Avvento di Cristo, e a causa della condizione di peccato in cui versa l’umanità, non era lecito a nessuno rivolgersi a Dio, con la stessa libertà che abbiamo ora grazie a Gesù, se non attraverso i suoi sacerdoti, i quali per accostarsi a Dio offrivano sacrifici di espiazione sia per il popolo che per loro stessi, in quanto ugualmente soggetti al peccato.

Con la venuta di Cristo, invece, l’unico sacrificio gradito a Dio ed in grado di espiare i peccati di tutta l’umanità in una sola e bastevole volta, noi possiamo rivolgerci a Dio chiamandolo “Padre”. Sospinti dallo Spirito Santo, che ci è stato donato da Dio dopo l’ascesa di Gesù presso il Padre, noi possiamo dire: Padre!


<<Non riceveste infatti uno spirito di schiavitù da essere di nuovo in stato di timore, ma riceveste lo Spirito di adozione a figli, in unione con il quale gridiamo: Abbà, Padre! Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio>>


(Lettera ai Romani 8:15-16)

Gesù Cristo è dunque l’unico e solo sacrificio e l’unico sacerdote attraverso cui Dio ha costituito la “Nuova alleanza” con gli uomini.

<<E perfezionato, diventò per tutti quelli che Gli prestano obbedienza autore di eterna salvezza, proclamato da Dio sommo sacerdote secondo l’ordine di Melchisedek>> 


(Lettera agli Ebrei 5:9-10)


<< ... Egli (Melchisedek) viene interpretato innanzitutto re di giustizia, poi re di Salem, cioè re di pace. Presentato senza padre e senza madre, senza genealogia, non avente né principio di giorni né fine di vita, assimilato al Figlio di Dio, rimane sacerdote in eterno >>

(Lettera agli Ebrei 7: 2-3)


Una considerazione merita poi la figura di Gerusalemme, l’antica Salem del re Melchisedek: così come Davide l’espugnò con l’aiuto di Dio, diventandone Signore, lasciamo che la nostra Gerusalemme, il nostro cuore, sia espugnato da Gesù Cristo, permettendogli di diventarne Signore e impegniamoci poi a consolidarlo, fortificandolo e isolandolo da tutti i mali di questo mondo.

<< Appena tornato, Gionata convocò gli anziani del popolo e con loro decise di ... sopraelevare le mura di Gerusalemme, e di alzare una grande barriera fra l'Acra e la città per separarla dalla città, affinché fosse isolata ... >>

(1 Maccabei 12: 35-36)


Isolare il nostro cuore, infatti, significa abbandonare tutto ciò che di male vi è in questo mondo, nonché la conoscenza di esso che ci rende schiavi attraverso l’orgoglio, la falsità, la paura, l’invidia, l’intolleranza, la concupiscenza, la vendetta, il tradimento, l’ira. Sentimenti che trovano terreno fertile nella magia, nell’astrologia, nella superstizione, nella divinazione, nello spiritismo.

<<Badate bene a voi stessi: non vedeste nessuna figura nel giorno in cui il Signore vi ha parlato all’Oreb in mezzo al fuoco; non prevaricate facendovi una figura scolpita di qualsiasi simulacro, immagine di maschio o di femmina, immagine di qualsiasi animale terrestre,immagine di qualsiasi uccello che vola nel cielo, immagine di qualsiasi rettile che striscia sul suolo,immagine di qualsiasi pesce che si trova nell’acqua, sotto la terra. Quando alzi gli occhi verso il cielo e vedi il sole, la luna, le stelle, tutto l’esercito del cielo, non lasciarti trascinare a prostrarti innanzi ad essi e a servirli,perché il Signore tuo Dio li ha dati in sorte a tutti i popoli che sono sotto il cielo. Ma voi, il Signore vi ha presi e vi ha fatti uscire dal crogiuolo di ferro, dall’Egitto, affinché diventiate popolo di sua eredità, come siete oggi>> 


(Deuteronomio 4:15-20).

<<Io anniento i presagi degli indovini e faccio delirare i maghi; faccio indietreggiare i sapienti e rendo folle la loro scienza>> 


(Isaia 44:25)

Per liberarsi da ciò, bisogna fissare lo sguardo su Cristo che è venuto per ciascuno di noi a liberarci dal dominio di questo mondo e ricordiamo che gli stessi Magi, nonostante  fossero re, maghi, astrologi e seguaci di altri culti, si sono prostrati di fronte a Gesù Cristo, figlio di Dio, riconoscendolo al di sopra di tutto e tutti … e rammentiamo che quando i pagani si convertirono al cristianesimo, bruciarono,d i loro iniziativa, i loro libri di magia.


<< Molti di quelli che avevano abbracciato la fede venivano riconoscendo e manifestando pubblicamente le loro pratiche malvagie. Non pochi di coloro che avevano esercitato le arti magiche ammucchiavano i loro libri e li bruciavano in presenza di tutti ... Così la parola del Signore cresceva e si affermava potentemente >>

(Atti degli Apostoli 19: 18-20)



Ci troviamo, in sostanza, di fronte un Aut Aut: accettare Cristo nelle nostre vite o andare avanti facendo finta di niente e relegando il Natale ad un fatuo significato materialista .

Questa  è una testimonianza della mia fede che, come altre volte, ho sentito di condividere con voi, sia che crediate in Cristo, e di qualsiasi ramo della fede cristiana facciate parte (cattolica, evangelica, protestante, ortodossa, ecc.), perché tengo a precisare che, secondo il mio modesto punto di vista, il Cristianesimo è uno solo: uno è Cristo, una è la Bibbia; sia che non crediate, perché Gesù Cristo venendo a noi è venuto per ciascuno di noi, tutti inclusi e nessuno escluso!

Voglio concludere citando la frase di un Pastore di Cristo rispondendo ad un ateo che asseriva che Dio non esiste, ebbene il Pastore rispose:<<se Dio non esiste e quando noi moriamo la nostra vita finisce lì, allora alla fine io non ho perso niente. Ma se Dio invece esiste, tu hai perso l’eternità>>.

E a voi che passate da qui sia per salutarmi, che per leggere, che per curiosità, auguro di cuore Buon Natale e Buone Feste!