Lettori fissi

mercoledì 27 marzo 2013

Buona Pasqua

Quando Berta filava...

Ben ritrovate care amiche, 
avrei tante cose da raccontarvi e mostrarvi, ma il periodo non me lo consente...
spero di rimediare dopo le festività!
con questo post, desidero farvi i miei più affettuosi auguri di una serena e felice Pasqua,
all'insegna della gioia e della crescita nella fede!
vi abbraccio e a presto.



<< Ma qualcuno dirà : 
"Come risorgono i morti? Con quale corpo verranno?". Stolto, ciò che tu semini non prende vita se prima non muore; e quello che semini non è il corpo che nascerà, ma un semplice chicco di grano o di altro genere: Dio gli darà un corpo come vuole, a ciascun seme il proprio corpo. Non ogni carne è la medesima carne;  altra è la carne di un uomo e altra è quella di un animale; altra quella di un uccello e altra quella di un pesce. Vi sono corpi celesti e corpi terrestri; e altro è lo splendore dei corpi celesti, altro quello dei corpi terrestri. Altro è lo splendore del sole, altro quello della luna, altro quello delle stelle: ogni astro differisce dall'altro nello splendore. 
Così anche la risurrezione dei morti: si semina nella corruzione, si risorge nell'incorruttibilità, si semina nello squallore, si risorge nello splendore; 
si semina nell'infermità, si risorge nella potenza; si semina un corpo naturale, risorge un corpo spirituale... 
E come abbiamo portato l'immagine 
dell'uomo di polvere, così porteremo l'immagine dell'uomo celeste>> 
(Prima lettera ai Corinzi 15:35 -44; 49)

<< ... Sono stato crocifisso insieme a Cristo; vivo però non più io, ma vive in me Cristo. La vita che ora io vivo nella carne, la vivo nella fede, quella nel Figlio di Dio che mi amò e diede se stesso per me>>

(Lettera ai Galati 2:19-20)

lunedì 18 marzo 2013

Padre nostro

Quando Berta filava...


Padre nostro

Buon pomeriggio care amiche e ben arrivate alle nuove lettrici, già da tempo siamo  nel periodo Pasquale, per cui fervono i preparativi, nonché a ridosso della  “festa del papà”, ed è un momento in cui noi credenti ci raccogliamo più in preghiera,  esaminiamo noi stessi, facciamo anche dei bilanci sulla nostra crescita spirituale. A tal proposito ho voluto far delle considerazioni sulla “Preghiera” che nostro Signore Gesù Cristo ci ha insegnato per rivolgerci al Padre.  Una preghiera che tocca la nostra spiritualità ma anche il nostro essere uomini,  che loda Dio ma che nello stesso tempo gli chiede di prendersi cura di noi, in quanto Padre: Padre amorevole di noi tutti, di tutte le cose,  di tutto ciò che ci circonda: visibile e invisibile!



"Padre nostro"

Prima della venuta di Gesù Cristo, che col suo sacrificio d’amore, ha costituito,  per mezzo del suo Sangue, la “Nuova Alleanza” tra Dio e gli uomini,  ogni uomo non poteva rivolgersi a Dio direttamente, perché indegno e ricolmo di peccato, tanto che vi erano dei sacerdoti, come narra l’Antico Testamento,   che periodicamente facevano sacrifici per il popolo, nonché per loro stessi, per la  purificazione,  in modo da poter esser graditi a Dio e a Lui rivolgersi. Con la venuta di Cristo, si crea un rapporto diretto tra Dio e gli uomini,  per mezzo di Gesù Cristo: “unico intercessore”.

<< Unico infatti è Dio, unico anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Gesù Cristo, che ha dato sé stesso in riscatto per tutti …>> 
( Prima lettera ai Tessalonicesi 2:5)

<< … noi abbiamo come intercessore presso il Padre Gesù Cristo, che è giusto. Egli è la propiziazione per i nostri peccati e non solo per i nostri, ma anche 
per quelli di tutto il mondo>> 
(Prima lettera di Giovanni 2: 1-2)

<<Credetemi:Io sono nel Padre e il Padre è in me. Almeno credete a causa 
delle opere stesse>>
(Vangelo di Giov. 14:11)

<<Quindi se uno è in Cristo, è creatura nuova; le vecchie cose sono passate, ecco, ne sono nate di nuove! E  tutto è da Dio, … è stato Dio, infatti, a riconciliare con Sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe …>>
(Seconda lettera ai Corinzi 5: 17-19)

<<Se qualcuno mi serve, mi segua e là dove sono Io sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà>>
(Vangelo di Giov. 12:26)

Attraverso la fede in Cristo, noi siamo risollevati dalla condizione  di polvere alla condizione
 di “figli di Dio”

<<Tutti infatti siete figli di Dio in Cristo Gesù mediante la fede>>
(Lettera ai Galati 3:26)

<<Poiché siete figli, Dio inviò lo Spirito del Figlio suo nei nostri cuori, il quale grida : “Abbà, Padre”! E così non sei più schiavo ma figlio; 
se figlio, sei anche erede per volontà di Dio>>
(Lettera ai Galati 4:6-7)

"Che sei nei cieli"

Dio è in cielo, ma anche dentro ciascuno di noi se accettiamo il Suo Figliolo, accogliendolo con la fede e con le opere

<< … della misericordia del Signore è piena la terra>>
(Salmo 33:5)

<<In quel giorno voi riconoscerete che Io Sono nel Padre, voi in me ed Io in voi. Chi ha i miei comandamenti e li osserva, è lui che mi ama. Colui che mi ama sarà amato dal Padre mio ed Io lo amerò e manifesterò a lui me stesso …. Se qualcuno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e verremo a lui e faremo dimora presso di lui … 
ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio Nome, 
Egli vi insegnerà tutto e vi farà ricordare ciò che vi ho detto>>
(Vangelo di Giovanni 14:20-26)

<<Questi è il mio Figlio, l’eletto, ascoltatelo!>>
(Vangelo di Luca9: 35)

"Sia santificato il Tuo Nome"

Nel libro dell’Apocalisse (14:3)  si legge: << cantavano, davanti al trono … come un cantico nuovo>>,
Questo “Cantico Nuovo”, che ritroviamo più volte in tutta la Bibbia,  rappresenta la lode che ciascuno di noi innalza al Padre, per mezzo del Figlio,  nella preghiera, con proprie parole ispirate dallo Spirito Santo;   ed è in questo momento che si raggiunge quella comunione,  quell’intimità che porta a glorificarLo con tutti noi stessi:  col cuore, con le labbra, con la mente, con l’anima. E’ nel momento della preghiera che scaturiscono da dentro di noi  quei “fiumi d’acqua viva” che inondano beneficamente la nostra  esistenza e quella di chi ci sta attorno.

<< … ma l’acqua che gli darò diverrà in lui una sorgente di acqua che zampilla verso la vita eterna>> 
(Vangelo di Giov. 4:14)

<< ... Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Colui che crede in me, …: “Dal suo ventre sgorgheranno fiumi di acqua viva”>>
(Vangelo di Giovanni 7 :37)

<<Per questa ragione piego le mie ginocchia davanti al Padre, dal quale  ogni famiglia in cielo e sulla terra si denomina, perché vi conceda,  secondo i tesori della sua gloria, di irrobustirvi  grandemente nell’uomo  interiore grazie al suo Spirito, di ospitare il Cristo nei vostri cuori per mezzo  delle fede, affinché radicati e fondati nell’amore, riusciate ad afferrare,  insieme a tutti i santi, la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità,  cioè a conoscere l’amore del Cristo che trascende ogni conoscenza,  e così vi riempiate della totale pienezza di Dio>> 
(Lettera agli Efesini 3:14-19)

<<Cantate a Lui un cantico nuovo…>>
(Salmi 33:3; 40:4; 96:1; 98:1; 149:1) 

<<Voglio benedire il Signore in ogni tempo, la sua lode sia sempre sulla mia bocca>>
(Salmo 34:2)

<<Si benedica il Nome tuo glorioso, che sorpassa ogni benedizione e lode>> 
(Neemia 9:5)

"Venga il tuo regno"

La richiesta fatta al Padre affinché Venga il suo regno presso di noi,  è il compimento di tutto ciò di cui ci parla la Scrittura: Vieni Signore Gesù” era l’invocazione della chiesa primitiva,  così come della chiesa d’oggi, espressa anche nella forma aramaica “Maranà –thà”.
<<… Maranà Thà…>> ( Prima lettera ai Corinzi 16: 22) “Maranà –thà” significa, in aramaico, “Signore nostro vieni”; si può leggere anche “Maràn àtha” : “il Signore viene”. 
Si tratta di un’acclamazione frequente nelle adunanze cristiane, espressione ardente dell’attesa del ritorno di Cristo.

<<…Vieni, o Signore Gesù>> 
(Apocalisse 22:20)

"Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra"

In tutte le prove che ci si presentano quotidianamente,  Gesù Cristo ci invita a chiedere al Padre di discernere ciò che bene da ciò che è male in modo di aver la forza di agire secondo la volontà di Dio. Lo stesso Gesù, per primo e come esempio per noi, ha fatto tutto ciò che ha voluto il Padre !
<<Abbà, Padre! Tutto è possibile a te … Tuttavia non ciò che io voglio, ma quello che Tu vuoi>> (Vangelo di Marco 14:36)
Certo, per ciascuno di noi è alquanto difficile se contiamo solo nelle nostre forze,  ma con l’aiuto di Gesù Cristo nulla c’è impossibile.  Lo stesso Gesù,infatti, ha provato tutto ciò che ogni uomo,  di qualsiasi tempo e di qualsiasi nazionalità,  prova e affronta nella vita: amore, amicizia, affetto, ma anche tradimento, fame, paura, tentazione, persecuzione, sofferenze fisiche, schernimento, diffamazione, incomprensione,ecc.

<< Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me ed Io in lui, questi porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla>> 
(Vangelo di Giov. 15:5)

<< Sappiamo infatti che la legge è spirituale,io invece sono di carne,  venduto schiavo del peccato. Non capisco infatti quello che faccio: non eseguo ciò che voglio,  ma faccio quello che odio. E se faccio ciò che non voglio,  riconosco la bontà della legge. Or non sono già io a farlo, ma il peccato inabitante in me. 
So infatti che non abita in me, e cioè nella mia carne, il bene:  poiché il volere è alla mia portata, ma compiere il bene, no. Infatti non faccio il bene che voglio, bensì il male che non voglio, questo compio. Or se faccio ciò che non voglio, non sono già io a farlo,  ma il peccato che abita in me …
 Mi compiaccio della legge di Dio, secondo l’uomo interiore, ma vedo una legge diversa nelle mie membra che osteggia la legge delle mie membra e mi rende schiavo della legge del peccato che sta nelle mie membra.>>
(Lettera ai Romani 7: 14-23)

<<Tutto posso in Colui che mi dà forza>>
(Lettera ai Filippesi 4: 13)

<<Venite a me, voi tutti che siete affaticati e stanchi, ed Io vi darò sollievo>> 
(Vangelo di Matteo 11:28)

"Dacci oggi il nostro pane quotidiano"

Frase questa che non si limita alla sola richiesta di ciò che c’è necessario per vivere quotidianamente, ma va oltre, senza però tralasciare il primo aspetto, benché materiale.

<<Perciò non state sempre in ansia nel cercare che cosa mangerete o che cosa berrete: di tutte queste cose si preoccupano gli altri, quelli che non conoscono Dio. Ma voi avete un Padre che sa ciò di cui avete bisogno. Cercate piuttosto il regno di Dio e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta.>> 
(Vangelo di Luca 12: 29-30)

Infatti, sappiamo che “non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Vangelo di Matteo 4:4), e chi è la “Parola di Dio” se non Gesù Cristo “pane di vita”.
Ogni giorno, dunque, chiediamo a Dio che ci provveda di questo Pane spirituale,  con il quale non avremo più fame e di quell’Acqua con la quale non avremo più sete, chiedendoGli che ce ne fornisca in abbondanza in modo da poterne  dare a tutti  coloro che ne sono alla ricerca!


<< Io sono il pane di vita. Chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me 
non avrà più sete>> 
(Vangelo di Giovanni 6:35)

<< Colui invece che beve dell’acqua che gli darò Io, non avrà mai più sete…>>
(Vangelo di Giovanni 4:14)

<<Ma Gesù rispose: “non è necessario che se ne vadano; date voi a loro da mangiare”>> 
(Vangelo di Matteo 14:16)

<<Ora la fede dipende dalla predicazione, la predicazione si realizza 
per mezzo della Parola di Cristo>>
(Lettera ai Romani 10:17)

<<Voi siete il sale della terra … Voi siete la luce del mondo … Risplenda così la vostra luce davanti agli uomini, affinché, vedendo le vostre buone opere, 
glorifichino il Padre vostro che è nei cieli>>
(Vangelo di Matteo 5:13-16)



"Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori"

È il passo che ci chiede di mettere in pratica il nostro amore per il prossimo, siano essi amici che nemici, in modo da adempiere alla volontà di Dio

<<Io invece vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli …>>
(Vangelo di Matteo 5:44-45)

<<Quando poi state pregando, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, affinché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati>>
(Vangelo di Marco 11:25)

<<… “Signore, quante volte, se il mio fratello peccherà contro di me, dovrò perdonargli? Fino a sette volte?” Gesù gli rispose: 
“Non ti dico fino a sette volte,  ma fino a settanta volte sette”>> 
(Vangelo di Matteo 18:21-22)

"E non ci indurre in tentazione"

Con questa frase chiediamo a Dio che ci preservi dalle tentazioni e qualora ce le troviamo davanti, Lo preghiamo di darci la forza di superare le prove vittoriosamente.

<<Nessuno mentre è tentato dica: “Vengo tentato da Dio!”. Dio infatti è immune dal male ed Egli non tenta nessuno. Ciascuno invece è tentato, adescato e sedotto dalla sua concupiscenza>> 
(Lettera di Giacomo 1:13-14)

<<… Aborrite il male, aderite con tutte le forze al bene … siate solleciti e non pigri,  ferventi nello spirito, servite il Signore; abbiate gioia nella speranza,  siate costanti nelle avversità, assidui nella preghiera … non aspirate a cose eccelse,  ma lasciatevi attrarre dalle cose umili … non restituite a nessuno male per male. Studiatevi di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. 
Se è possibile, quanto dipende da voi, siate in pace con tutti gli uomini.
 Non vi vendicate … Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene>> 
(Lettera ai Romani 12:9-21)

<<Nessuna tentazione vi ha mai colti se non umana, e Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le forze, ma con la tentazione darà anche il mezzo per sopportarla>> (Prima Lettera ai Corinzi 10:13)

<<Infatti per quanto Egli (Gesù Cristo) ha sofferto, essendo stato egli stesso provato, è capace di soccorrere quelli che sono tentati>> 
(Lettera agli Ebrei 2:18)

"Ma liberaci dal male"

Chiediamo al Padre di liberarci da ogni forma di male, sia esso dell’anima o del corpo, nel Nome prezioso di Gesù Cristo, che presso di noi ha portato:  la pace, la liberazione da ogni  male, la guarigione, la vittoria sulla morte e sul mondo, il perdono dei peccati, la risurrezione e la Vita Eterna.


<<Vegliate e pregate in ogni momento, per avere la forza di sfuggire a tutti questi mali che stanno per accadere e per comparire davanti al Figlio dell’uomo>> 
(Vangelo di Luca 21:36)

<<anche i capelli del vostro capo sono tutti contati >> 
(Vangelo di Luca 12:7)

<<Le mie pecore ascoltano la mia voce e Io le conosco e mi seguono. Io do loro la vita eterna e non periranno mai; nessuno le strapperà dalla mia mano. 
Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno le può strappare 
dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo uno>> 
(Vangelo di Giovanni 10: 27-30)

<<Spogliatevi dell’uomo vecchio, quello del precedente comportamento che si corrompe inseguendo seducenti brame, rinnovatevi nello spirito della vostra mente, e rivestitevi dell’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità della verità>> 
(Lettera agli Efesini 4:22-24)


 Dopo queste riflessioni di fede  abbraccio e alla prossima.
Titty





lunedì 11 marzo 2013

Country Bloomers e Antichi lavatoi siciliani

Quando Berta filava...

Buon lunedì care amiche,
l'anno scorso mi sono iscritta al sal "Country Bloomers", schema del fantastico J.J., indetto dal forum


Nell'immagine potete vedere le prime 2 tappe, che nella realizzazione m'hanno preso tantissimo tempo, oltre che per i cambi di colore continui, anche per il fatto che non contenta, ho aggiunto altre tonalità di marrone, per non dare al ricamo, a mio parere, un aspetto monotono . 
Ho fatto ancora altre variazioni, come ai rami nel recipiente del latte,  lo schema originario li prevede grigi, facendoli diventare dei rami di mandorlo.
In più, ho sostituito, come faccio sempre, al colore nero del  punto scritto, 
un bordò scuro ma non troppo, il n°902 della dmc.




Sulla scia del soggetto del ricamo, il  "bucato a mano",
ho deciso di trattare l'argomento così come lo si viveva anticamente in terra di sicilia.


Lavatoio comunale di Alcara Li Fusi (Me)


Prima dell’avvento della lavatrice, nonché delle opere di urbanizzazione primaria, 
nelle case prive di pozzo o di acqua, dove si ricorreva al lavaggio nella pila, il bucato si faceva ai lavatoi comunali. 
Di esemplari storici ve ne sono tantissimi in tutta la sicilia, 
così come nelle regioni di tutta Italia.

Lavatoio comunale di Campofiorito (Pa)

L’avvento dei lavatoi fu, per così dire, una comodità visto che prima si ricorreva 
a fiumi e ruscelli.

Lavatoio comunale di Castellana Sicula (Pa)

Il ciclo del bucato durava circa tre giorni, compresa l’asciugatura dei panni al sole, ed era un evento di aggregazione e di condivisione, dato che lo si eseguiva, solitamente, 
negli stessi giorni della settimana.

Lavatoio comunale di Leonforte  (En)

Le donne, spesso le più giovani della famiglia, caricavano carretti di biancheria sporca e si recavano tutte cariche ai lavatoi. Lì, mettevano a mollo la biancheria, lenzuola, federe, mutandoni, pannolini, camice, ecc. e con sapone ed olio di gomito insaponavano e sciacquavano i panni che poi riportavano a casa per la procedura  della “lisciva” .

antico lavatoio arabo di Cefalù (Pa)

I panni riportati a casa, infatti, venivano messi in una conca (tinozza) detta “cunculina
 e lì veniva passata la lisciva: la cenere del focolare, ricca di fosfati che avevano il potere di detergere.  Sulla cenere disposta sui panni, si versava dell’acqua bollente: 
tale  pratica corrispondeva ad un ulteriore e potente lavaggio.

antico lavatoio arabo di Cefalù (Pa)

La lisciva, solitamente nelle varie regioni d’italia, la si ricavava dalla cenere, più spesso del focolare, appositamente vagliata,  ma in sicilia veniva creata espressamente con la buccia esterna delle mandorle. 


Nel periodo di raccolta delle mandorle, infatti, queste venivano private della scorza esterna, quella verde per intenderci. 
Le scorze, venivano raccolte e disposte, in campagna, 
entro delle buche all’uopo create. 
All’interno delle buche, si dava fuoco e si copriva il tutto con del pietrame a secco.
Questa, pratica, permetteva al fuoco di bruciare lentamente e alla fine si raccoglieva la cenere delle bucce di mandorla e la si conservava per poi utilizzarla nei lavaggi della biancheria. 
Per profumare questo detergente naturale, spesso si usavano foglie di alloro e scorze di limone o lavanda.


I panni, poi per il risciacquo finale, venivano riportati ai lavatoi e infine stesi al sole.
Nei periodi estivi, inoltre, ai lavatoi si portava a lavare la lana dei materassi e dei cuscini.
Questa veniva lavata, asciugata al sole e poi cardata. 
Infine, veniva rimessa nei materassi e nei cuscini.

antica cardatrice

Molta gente si serviva del “materassaio” (antico mestiere, oggi scomparso),  il quale infilava i fiocchi di lana nei materassi e poi ne cuciva i bordi con degli aghi lunghissimi. L’operazione durava qualche giorno e provocava una fastidiosa polvere in tuta la casa.

Con questo breve racconto di una tra le più importanti faccende domestiche siciliane e delle tradizioni in essa contenute, spero di aver riportato alla memoria tradizioni e costumi che mi auguro non siano mai dimenticati.

Prima di concludere ringrazio la carissima Letizia del Blog "Semplici Cose" per il suo candy, al quale ho partecipato e vinto con mia grande gioia, invitandovi a guardare l'estrazione che ha effettuato in maniera originale ...

Buona settimana, 
Titty






domenica 3 marzo 2013

Fai sentir la tua voce

Quando Berta filava...

Buon pomeriggio a tutte,
l'8 marzo si avvicina e invece di mostrarvi una mia creazione a tema, ho deciso di condividere qui sul mio blog l'iniziativa lanciata dal
che invita tutte noi a riflettere su quelle donne che sono vittime di maltrattamenti dentro e fuori le mura domestiche.


E' un invito a non abbassare mai la guardia,
è un'invito a rimuovere ogni forma di omertà o di timore che ci trattiene,
è un invito a stare unite sia nei momenti più belli che in quelli più tragici;
 affinché chi di noi subisce queste atrocità, possa trovare in un'amica, in una parente, in una vicina di casa, quella sensibilità e quella collaborazione perché tutto ciò possa realmente finire!
Secondo le regole dell'iniziativa, dovrei invitare tre di voi ad aderirvi, ma ho deciso di estendere l'invito ad ognuna di voi:
"Facciamo sentire la nostra voce"!
un bacione e buona domenica,
Titty.